Cyberbullismo, parliamone in giardino

L’estate teuladina, già fitta di eventi, sarà arricchita anche quest’anno da un appuntamento a tema organizzato dall’Istituto comprensivo «Taddeo Cossu» e finanziato dal MIUR nell’ambito del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale). Dopo l’esperienza del 2017 con «Torraus a scola», ciclo di incontri su temi di cultura sarda, la scuola sperimenta di nuovo l’apertura estiva e «in notturna».

«Subculture giovanili, identità virtuale e cyberbullismo – Droga, sesso, alcool e violenza sul web»: questo il titolo del seminario che vedrà la partecipazione del dott. Luca Pisano (psicoterapeuta, direttore del master in criminologia IFOS) e dell’avvocato Antonello Marotto.

Il tema è impegnativo: come difendere i nostri figli nell’era dei social media e degli smartphone, piena di opportunità ma anche di pericoli? Gli episodi raccontati dal mondo dell’informazione sono appena la punta dell’iceberg. Genitori e insegnanti si confrontano per la prima volta con una realtà digitale che conoscono poco, e faticano a contrastare gli episodi ormai quotidiani di cyberbullismo, razzismo, omofobia, misoginia…

«Se le principali agenzie formative (scuola e famiglia) non ci aiutano a comprendere che cosa siano l’identità virtuale e la realtà virtuale – spiega Luca Pisano, da tempo impegnato in una campagna di sensibilizzazione – sarà sempre più difficile presidiare la normalità dalle infiltrazioni della devianza e della criminalità che talvolta si presentano nel web nelle forme del cyberbullismo e della diffamazione».

Il seminario si terrà lunedì 30 luglio 2018 alle 20:30 nel giardino della Casa baronale, a Teulada, ed è aperto alla partecipazione di tutti gli interessati. Si tratta del primo appuntamento nel contesto di un progetto più ampio che ha l’obiettivo di fornire a genitori, insegnanti e ragazzi gli strumenti per prevenire e contrastare la navigazione online a rischio.

Le amministrazioni comunali di Sant’Anna Arresi e Teulada si sono infatti dimostrate molto sensibili al tema ed è soprattutto grazie al loro impegno che l’anno prossimo l’Istituto «Cossu» potrà organizzare non solo laboratori destinati agli alunni e ai docenti, ma anche un percorso formativo per i genitori, con l’obiettivo di far nascere anche nel basso Sulcis una rete di «genitori digitali».

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