Dopo l’open day

Il 15 dicembre 2016 abbiamo sperimentato un «open day» di orientamento aperto a genitori e studenti di Teulada e Sant’Anna Arresi. Hanno partecipato i rappresentanti delle Scuole superiori del territorio.

L’open day è terminato. Le giornate dell’orientamento sono un momento importante nella vita dei ragazzi: hanno ricevuto consigli, hanno ascoltato gli insegnanti dei diversi Istituti, si sono confrontati tra di loro.

Alla manifestazione che si è tenuta nella nostra scuola hanno partecipato anche numerosi genitori, che hanno potuto informarsi  sulle possibilità offerte dagli Istituti del nostro territorio. Immagino le discussioni che durante le vacanze di Natale ci saranno in famiglia per aiutare i ragazzi a individuare la strada giusta per il loro futuro.

A scuola abbiamo discusso della necessità di seguire le proprie attitudini, i propri interessi, sostenuti dalle competenze che in questi anni i ragazzi hanno acquisito; ma soprattutto di non barare sulle debolezze che tutti possiedono non solo dal punto di vista cognitivo.

È inutile, si è detto, passare cinque anni della propria vita annoiandosi in classe o nelle peggiori delle ipotesi standoci male, perché non si è stati sinceri con se stessi  nel momento in cui ci si è iscritti alla scuola superiore.

Stamani abbiamo fatto il punto della situazione in classe. Ciò che emerso, ed era prevedibile, è che dove non si ha ancora la conoscenza di se stessi, e i sogni e i desideri sono ancora confusi, la manifestazione dell’open day ha creato più dubbi che certezze. Altri, pochi, hanno confermato le scelte. Palloncini ancora sospesi, e linee rosse ben definite.

«Forse l’orientamento organizzato in questo modo, in cui a volte gli istituti superiori promettono progetti e facilitazioni, non è proprio un metodo che aiuta i ragazzi. La scuola non è un edificio dove si passa del tempo come in un bar, è uno spazio di vita da cui si esce cambiati. La qualità del cambiamento  fa la qualità del civismo, della moralità, del buongusto di una nazione.» (da Donato de Renzis, Risposte senza domande e domande senza risposte, Feltrinelli)

Se dubbi sono arrivati, ben vengano. Vuol dire che i ragazzi hanno preso seriamente il momento della scelta che dovranno effettuare entro il 6 febbraio.

«Buona onda» a tutti!

 

Gabriella Silvi

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